Home » In primo piano » Itinerari aquilani » Il giro del Parco Nazionale d'Abruzzo
In bici nel cuore del Parco Nazionale d'Abruzzo.
Autore: Associazione Bike 99
Partenza-Arrivo: Centro storico di Pescasseroli (AQ), 1150 m.s.l.m.
Dislivello: 1200 metri
Quota Max: 1.658 (Santuario di Monte Tranquillo)
Quota Min: 1.150 (Pescasseroli paese)
Tempo: 2:50
Distanza: 24Km
Difficoltà Media Discesa: Escursionista (brevi tratti Impegnativi)
Difficoltà Media Salita: Escursionista
Percentuale ciclabilità: 95% (ciclabilità salita 100%, ciclabilità discesa 90%)
Percentuale di percorso a fondo naturale: 85% fondo sterrato, 6% fondo asfaltato, 9% fondo erboso
Cartografia: Carta dei Sentieri Gran Sasso D'Italia-CAI (scala 1:25000); Carta Topografica Regionale IGM (1:25000), quadrante 152-II NO
La partenza si effettua dal Palazzo Comunale di Pescasseroli, posto ad un'altitudine di 1150 mslm, lasciandovi alle spalle il caratteristico centro storico del paese. Mantenetevi sulla destra e percorrete circa 1 chilometro di strada asfaltata per entrare poi in una strada carrozzabile che collega Pescasseroli al Santuario di Monte Tranquillo.
La stessa sale dolcemente per sei chilometri, giungete dunque in uno slargo totalmente immerso nel verde in questa suggestiva porzione del Parco Nazionale d'Abruzzo. Da qui continuate la vostra pedalata affrontando sempre in salita diversi tornanti e dopo altri tre chilometri circa giungete al Santuario di Monte Tranquillo a quota 1658mslm.
Qui potete rifocillarvi e godere dello splendido panorama che la natura vi offre e dopo poco di nuovo in sella per proseguire la vostra escursione. Scendete per i tornanti che vi hanno portato in vetta e poco prima di giungere allo slargo situato più a valle svoltate alla vostra destra proseguendo in discesa per una carrareccia.
Qui pedalate lungo la Macchia delle Gravare per così giungere in territorio del Comune di Opi in località Macchiarvana dove si snodano gli anelli per lo sci di fondo più frequentati ed apprezzati di questa parte degli Appennini.
Percorsa una parte degli stessi abbandonate la strada sterrata ed intraprendete un sentiero di media difficoltà che scendendo verso valle vi porta verso immensi prati verdi dove è moto facile incontrare gruppi numerosi di cavalli al pascolo. Di nuovo poi su una carrareccia che vi ricongiunge al centro abitato dove percorrendo le innumerevoli viuzze avremo modo di apprezzare le bellezze architettoniche di questo splendido paese totalmente immerso nel Parco Nazionale d'Abruzzo.
km 7.7
41.808 N - 13.790 E
Località di villeggiatura e di sport invernali.
Vi hanno sede: la Direzione del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, il Museo Naturalistico e lo Zoo giardino.
La Parrocchiale (sec. XV) custodisce un bel coro ligneo barocco e una Croce processionale del '400. Vi nacque il filosofo Benedetto Croce.
km 16.3
41.760 N - 13.762 E
Poco lontano da Pescasseroli nel Parco Nazionale d'Abruzzo, immerso nella natura, si trova il Santuario di Santa Maria di Monte Tranquillo (edificato intorno al 1100), luogo di culto, inizialmente destinato anche al ricovero dei viandanti.
Tale destinazione venne ampliata nel 1683 con la costruzione di un ulteriore ricovero temporaneo. Nel santuario veniva conservata una statua lignea della Madonna nera, di origine duecentesca, di cui oggi se ne può ammirare solo una copia dell'originale, rubata qualche anno fa.
41.781 N - 13.830 E
Opi è un comune di circa 400 abitanti, situato a 1250 mslm. Fa parte della Comunità Montana Alto Sangro e Altopiano delle Cinque Miglia e del Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise.
Il nome Opi deriverebbe da “Ope”, cioè la dea dell'abbondanza. Il centro ha antiche origini come testimoniano alcuni resti. Al confine fra il territorio dei Marsi, dei Volsci, dei Peligni e dei Sanniti, è teatro di numerose battaglie. Opi mostra un'origine medioevale ed appartiene, nel tempo, a diverse famiglie: i d'Avalos, i d'Aquino e i Serafino.
Da vedere la parrocchiale di Santa Maria Assunta del XII secolo; la cappella di San Giovanni Battista del XVII secolo. Per gli appassionati, il museo e l'area faunistica del camoscio.