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Itinerario che è in realtà una complessa combinazione di itinerari e segue il corso del fiume Aterno, dalla zona delle sorgenti fino all’incontro con la Pescara, che porta alla città omonima.
Autore: Sandro Cordeschi - Lhasa
Tra Montereale e Capitignano, borghi con un passato illustre, di cui serbano ancora qualche segno, c’è una zona umida attraversata da un vivace ruscello, indicata come “le sorgenti dell’Aterno”.
Discendete lungo il corso del fiume, seguendo il più possibile, se decidete di procedere in mountain bike, le sterrate che lo costeggiano. Attraverserete o passerete accanto ad abitati rurali e pastorali interessanti (segnaliamo Marana, Cagnano, Barete, Teora, Pizzoli, Cavallari, ma non sono gli unici) fino a giungere nella zona archeologica di Amiternum; poi, passando per Coppito, alla città dell’Aquila. Oltre all’ambiente naturale, interessanti soprattutto i mulini ad acqua, alcuni dei quali ricostruiti e funzionanti o adibiti a strutture turistiche.
Nei pressi di Coppito (l’antica Poppletum), osservate il portale e l’abside della chiesa di San Pietro e la piccola cappella della Madonna del Ponte, accanto al corso d’acqua. Alcune antiche fornaci per la fabbricazione di tegole e mattoni costituiscono altri motivi di interesse storico-antropologico. Dopo L’Aquila, il fiume attraversa altri borghi, si avvicina a villaggi gravemente danneggiati dal recente sisma (Onna, Sant'Eusanio, Villa Sant’Angelo) e si dirige, con percorso vario ed interessante, verso la parte intermedia del suo corso.
Dopo Beffi, risalite sulla strada asfaltata fino ad Acciano, a Molina e a Raiano. Osservate ad Acciano la struttura peculiare del borgo arroccato, a Molina i numerosi mulini ad acqua, situati in un ambiente fluviale selvaggio e poco contaminato. Nei pressi di Raiano, lo straordinario Eremo, con la chiesa costruita come a ponte tra le rive del fiume, incornicia stupendamente l’Aterno, anticipando la zona delle rapide. Il fiume torna più largo e calmo nei pressi di Vittorito, dove, oltre al borgo vecchio, conviene visitare la cantina Pietrantonj, che conserva ancora strumenti e metodi tradizionali di vinificazione.
Procedete poi verso Popoli, verso l’incontro con il Pescara, con la calma che la valle ormai ampia sembra richiedere. Le sorgenti del Pescara offrono la possibilità di osservare un ambiente naturale con specie vegetali e animali in piena armonia con l’acqua.
I due fiumi si incontrano a breve e procedono poi insieme, fino all’abbraccio col mare. Se non volete affrontare questi ulteriori chilometri di strada, né tornare indietro con le vostre forze, l’unica possibilità è quella di prevedere un’auto al seguito, oppure provare a prendere un autobus verso la montagna o verso il mare.
km 12.5
42.524 N - 13.245 E
Comune di circa tremila abitanti in provincia dell'Aquila, a 945 mslm, è costituito da diverse frazioni. Fa parte del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.
Centro medioevale con resti dell'epoca. Luogo di nascita del Beato Andrea da Montereale. Tra gli edifici religiosi, la chiesa di Santa Maria Assunta completata nel settecento e la chiesa del Beato Andrea, che conserva le spoglie del Santo. Quando nella prima metà del cinquecento Montereale diviene temporanea dimora di Margherita D'Austria, figlia di Carlo V, per questo centro si apre un periodo di splendore.
km 7.5
42.452 N - 13.225 E
Cagnano Amiterno è un comune di quasi 1500 abitanti in provincia dell'Aquila, situato a 851 mslm. Fa parte della Comunità Montana Amiternina e comprende le frazioni di Colli, Collicello, Corroccioni, Fiugni, Fossatillo, Sala, San Giovanni, San Pelino, Termine di Cagnano. Il suo territorio rientra nel Parco Nazionale Gran Sasso-Monti della Laga.
Il nome Cagnano deriva dal latino Camnius. Nel 1254, con il nome di Canzanum contribuisce con altri castelli alla fondazione dell'Aquila. Nel 1336 è centro di forti scontri tra le famiglie aquilane dei Pretatti e dei Camponeschi. Nel 1703 viene distrutto quasi completamente da un violento terremoto che si ripete nel 2009, stavolta con meno danni.
Dal punto di vista naturalistico, da segnalare il piano carsico di Cascina con piante già studiate nell'antichità per alcune proprietà farmacologiche. Sempre nel piano di Cascina è presente Casale Dragonetti con una torre che attualmente è una piccionaia e i ruderi del castello omonimo.
Da vedere la parrocchiale di San Cosma del XVI secolo con portale rinascimentale, contenente due statue lignee dei Santi Cosma e Damiano.
km 6.2
42.449 N - 13.282 E
Barete è un comune circa 600 abitanti, della provincia dell'Aquila. E' situato a 800 mslm ed è composto da sei frazioni: Basanello, Colli, San Sabino, Sant'Eusanio, Tarignano, Teora. Fa parte della Comunità Montana Amiternina e del Parco Nazionale Gran Sasso-Monti della Laga, dista circa 15 Km dall'Aquila nell'Alta Valle dell'Aterno.
I tre nuclei urbani sono San Vito, Piedi il Vicolo e Senzano. Viene menzionato come Lavaretum, Lavareta, Castrum Labareti e Labarete, segno che probabilmente svolge funzione di borgo fortificato fin dall'origine. Grazie alla presenza di sorgenti termali è anche meta di riposo per gli abitanti di Amiternum.
Da vedere la chiesa di Sant'Antonio Abate con facciata rettangolare; la chiesa di San Paolo del XII secolo ad unica navata; la chiesa di San Vito; la chiesa di San Sabino; la chiesa di Santa Maria della Rocchetta. Da segnalare anche la chiesa della Madonna di Costantinopoli del secolo XV.
Caratteristico, in località Cisterna, un mulino ancora intatto gestito dalla famiglia Cavalli. Tradizionale la bottega del fabbro Paolino del Papa che conserva opere da diverse generazioni. Al centro del paese c'è il Museo delle tradizioni e della civiltà contadina.
km 6.2
42.449 N - 13.282 E
Barete è un comune circa 600 abitanti, della provincia dell'Aquila. E' situato a 800 mslm ed è composto da sei frazioni: Basanello, Colli, San Sabino, Sant'Eusanio, Tarignano, Teora. Fa parte della Comunità Montana Amiternina e del Parco Nazionale Gran Sasso-Monti della Laga, dista circa 15 Km dall'Aquila nell'Alta Valle dell'Aterno.
I tre nuclei urbani sono San Vito, Piedi il Vicolo e Senzano. Viene menzionato come Lavaretum, Lavareta, Castrum Labareti e Labarete, segno che probabilmente svolge funzione di borgo fortificato fin dall'origine. Grazie alla presenza di sorgenti termali è anche meta di riposo per gli abitanti di Amiternum.
Da vedere la chiesa di Sant'Antonio Abate con facciata rettangolare; la chiesa di San Paolo del XII secolo ad unica navata; la chiesa di San Vito; la chiesa di San Sabino; la chiesa di Santa Maria della Rocchetta. Da segnalare anche la chiesa della Madonna di Costantinopoli del secolo XV.
Caratteristico, in località Cisterna, un mulino ancora intatto gestito dalla famiglia Cavalli. Tradizionale la bottega del fabbro Paolino del Papa che conserva opere da diverse generazioni. Al centro del paese c'è il Museo delle tradizioni e della civiltà contadina.
km 8.66
42.401 N - 13.306 E
La storia millenaria della Regione Abruzzo e del suo capoluogo ha fatto sì che molte siano oggi le testimonianze di epoca preromana o romana, come nel caso delle rovine dell’antica città Amiternum a circa 9 chilometri dall’Aquila, nella frazione di San Vittorino, lungo la statale 80 che conduce ad Amatrice.
L’area, abitata inizialmente dal popolo dei Sabini, viene conquistata dai romani nel 290 a.C., divenendo un centro fiorente e sviluppato. Rimangono oggi tracce delle terme e di un acquedotto, ma soprattutto sono ben visibili la cavea del Teatro d’epoca augustea e, a poche centinaia di metri, il perimetro pressoché intatto dell’Anfiteatro, costruito intorno alla metà del I secolo d.C.
Imponenti e monumentali, gli edifici nascono per ospitare notevoli masse di persone; il teatro, dal diametro di circa 80 metri, poteva contenere oltre 2000 spettatori, mentre l’anfteatro – le cui 48 arcate rimangono ben conservate – aveva fino a 6000 posti.
km 24
42.366 N - 13.343 E
Frazione dell'Aquila a circa tre chilometri dalla città, è l'antica Poppletum, fra i castelli fondatori del capoluogo nella prima metà del 1200.
Tra le bellezze turistiche ricordiamo la chiesa di Santa Maria delle Grazie in stile romanico; il palazzo che ospita le Salette Aquilane e la chiesa medievale della Madonna del Ponte.
km 24
42.366 N - 13.343 E
Frazione dell'Aquila a circa tre chilometri dalla città, è l'antica Poppletum, fra i castelli fondatori del capoluogo nella prima metà del 1200.
Tra le bellezze turistiche ricordiamo la chiesa di Santa Maria delle Grazie in stile romanico; il palazzo che ospita le Salette Aquilane e la chiesa medievale della Madonna del Ponte.
km 2.9
42.289 N - 13.525 E
Sant'Eusanio Forconese (Comunità Montana Amiternina) è un comune situato tra il paese di Fossa e il fiume Aterno. Il paese deve il nome al martire a cui fu intitolata la basilica costantiniana. La specifica di Forconese richiama il nome della città vestino-romana di Forcona.
Da visitare la Chiesa di Sant'Eusanio, originaria del VIII secolo; la Chiesa di San Giovanni Evangelista; la Chiesa di Santa Maria Sotterra, il Castello (XIII secolo) con la chiesetta della Madonna del Castello e Palazzo Barberini (XVII secolo), a testimonianza del periodo in cui Sant'Eusanio fu feudo dei Barberini.
Il sisma dell'aprile 2009 ha gravemente danneggiato l'abitato e la piccola frazione di Casentino, compromettendo la chiesa dedicata a San Giovanni.
km 17
42.271 N - 13.538 E
Recenti scavi archeologici, con il ritrovamento di una necropoli, hanno permesso di individuare l'origine del Comune di Villa Sant'Angelo tra il II e il IV secolo d.C.
Nasce come borgo rurale il cui sviluppo si colloca comunque nel XIII secolo, epoca in cui partecipò alla fondazione della Città dell'Aquila. In questo periodo viene edificata la Chiesa di San Michele.
Più tardi conosce l'avvicendarsi delle famiglie Colonna e Barberini (XVI secolo).Il terremoto del 6 aprile 2009 ha colpito duramente questo Comune.
km 17
42.271 N - 13.538 E
Recenti scavi archeologici, con il ritrovamento di una necropoli, hanno permesso di individuare l'origine del Comune di Villa Sant'Angelo tra il II e il IV secolo d.C.
Nasce come borgo rurale il cui sviluppo si colloca comunque nel XIII secolo, epoca in cui partecipò alla fondazione della Città dell'Aquila. In questo periodo viene edificata la Chiesa di San Michele.
Più tardi conosce l'avvicendarsi delle famiglie Colonna e Barberini (XVI secolo).Il terremoto del 6 aprile 2009 ha colpito duramente questo Comune.
km 5.7
42.193 N - 13.680 E
Beffi è una frazione di Acciano (Comunità Montana Sirentina), comune di quasi 400 abitanti in provincia dell'Aquila, situato a 600 mslm.
Originariamente Beffi era un borgo fortificato, e ancora oggi conserva i resti del grande castello medievale. Degna di nota la chiesa di San Lorenzo - che custodisce una Madonna lignea con Bambino del XVI secolo - e la chiesa di San Michele Arcangelo del XV secolo. Da visitare anche la chiesa della Madonna del Rifugio ad unica navata e la chiesa della Madonna degli Angeli con due altari in pietra con affreschi.
km 5.1
42.176 N - 13.717 E
Comune della provincia dell'Aquila, all'interno della Comunità Montana Amiternina, tra il paese di Fossa e il fiume Aterno. Il paese deve il nome al martire a cui fu intitolata la basilica costantiniana.
La specifica di Forconese richiama il nome della città vestino-romana di Forcona.
La Chiesa di Sant'Eusanio originaria del VIII secolo ha subito nel tempo molti rimaneggiamenti e ricostruzioni, fino ad assumere una fisionomia prevalentemente seicentesca.
Degne di interesse anche la Chiesa di San Giovanni Evangelista contenente una Madonna con bambino in terracotta policroma e dorata (XVI secolo) e la Chiesa di Santa Maria Sotterra con elementi (XIII secolo), il Castello (XIII secolo) con la chiesetta della Madonna del Castello e Palazzo Barberini (XVII secolo), a testimonianza del periodo in cui Sant'Eusanio fu feudo dei Barberini.
Nel 1461 il comune conosce un violento e devastante terremoto, episodio destinato a ripetersi nel 2009 provocando seri danneggiamenti all'abitato e anche nella piccola frazione di Casentino, compromettendo la chiesa dedicata a San Giovanni.
km 11
42.150 N - 13.736 E
Molina Aterno è un centro della Valle dell'Aterno, in prossimità dell'Aquila, facente parte del Parco Naturale Sirente-Velino. Il borgo si trova a 512 mslm ed è sorto intorno all'anno mille.
Da segnalare il castello medioevale, poi divenuto Palazzo Piccolomini e la Parrocchia di San Nicola di Bari che conserva due croci processionali di fabbricazione artigianale abruzzese.
42.103 N - 13.815 E
Raiano è un comune di circa tremila abitanti che sorge a 400 mslm, immerso nella Valle Peligna. Gli studiosi sono concordi nel far risalire il nome Raiano ad “ara Iani” (altare di Giano, il dio bifronte). Il paese è ricco di acque e di fonti con la presenza dell'acquedotto corfiniese: una galleria scavata nella roccia per 5534 metri.
Da segnalare la chiesa della Madonna di Contra, la più antica della città. Di notevole interesse anche la chiesa della Madonna delle Grazie, la chiesa parrocchiale di Santa Maria Maggiore che conserva statue di pregio e la chiesa di Sant'Onofrio adiacente al convento degli Zoccolanti.