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Cronache di umiltà

Nascono da eventi religiosi, manifestazioni di pura fede che si trasformano nel corso del tempo in eventi tradizionali, rievocazioni storiche e religiose.

261 Voti | Media: 4.5 su 5

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  • Lunghezza: 59.8 km
  • Tappe: 1
  • Durata consigliata: 4 Giorni
  • Mezzo consigliato: Auto/Moto

Autore: Debora Persichetti

Cronache di umiltà: sono viaggi tra passato e presente in cui, almeno una volta all’anno, prendono vita eventi che si manifestano con tutta la loro bellezza e la carica culturale abruzzese. Potete così rivivere l'esperienza del pellegrinaggio, partecipare ad una festa evocativa o solamente assistere a rievocazioni storiche e religiose impregnate di  tradizione ma rilette in chiave moderna.

Sulmona – "Madonna che scappa in piazza", domenica di Pasqua. Comprende tre giorni di eventi preparatori: Venerdì Santo, assisterete alla Processione del Cristo Morto; Sabato Santo, traslazione in notturna della statua dell’Addolorata. A mezzanotte potrete assistere alla scenografica resurrezione del Cristo. La Domenica di Pasqua, verso mezzogiorno, assisterete alla famosa rievocazione della Madonna che scappa in piazza, che corre per un tragitto di cento metri per andare a riabbracciare il Figlio dopo la Resurrezione. Si consiglia di prendere posizione più vicino possibile alle transenne e almeno un’ora prima dell’inizio dell’evento, che dura circa dieci minuti.

Pratola Peligna – "Madonna della Libera", prima domenica di maggio. Gli abitanti di Gioia dei Marsi percorrono 30 chilometri rigorosamente a piedi fino ad arrivare all'ingresso di Pratola. Qui, assisterete all’accoglienza dei pellegrini. Subito dopo la processione fino al Santuario della Madonna della Libera, all'ingresso della chiesa, vedrete i pellegrini inginocchiarsi e percorrere l'intera navata fino all'altare intonando una lode alla Madonna. Si consiglia di assistere e quest’ultimo evento direttamente in chiesa e il più possibile vicino l’altare. Durata minima della manifestazione: circa un’ora.

Cocullo, "Festa dei serpari", primo giovedì di maggio. Vedrete i pellegrini raccogliere la terra benedetta da una grotta dietro un altare, suonare una campanella con i denti o con la mano, baciare il reliquiario contenente un dente molare. E’ consigliabile assistere a queste pratiche prima della messa. Subito dopo la funzione religiosa, potrete assistere all’uscita del Santo e alla sua vestizione con i serpenti e potrete partecipare alla processione. Se vi interessa solo la vestizione del Santo, si consiglia di prendere posto almeno un’ora prima vicino all’entrata della chiesa, ma con la consapevolezza  di essere circondati da serpari che “indossano” serpenti. L’intero evento dura circa tre ore.

Pacentro, "Corsa degli Zingari", 8 settembre. Comprende due momenti. Il primo è la "Corsa degli Zingarelli": vedrete i bambini di Pacentro correre per le vie del paese a piedi nudi e con un fazzoletto tra i denti; il secondo è la "Corsa degli Zingari". Assisterete ad una gara tra i ragazzi del paese che percorrono un percorso proibitivo di 862 metri. Al vincitore, oltre al premio in denaro, viene consegnato simbolicamente un taglio di stoffa. Potrete assistere all’evento delle tribune a pagamento, lungo il percorso della gara o all’arrivo. Entrambe le gare durano 5 minuti ciascuna.

  • Lunghezza: 59.8 km

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km 10.8

Madonna che scappa a Sulmona

42.048 N - 13.926 E

La Madonna che scappa è una processione che si tiene ogni anno a Sulmona, nella mattina della Domenica di Pasqua. La manifestazione è organizzata dalla Confraternita di Santa Maria di Loreto, o della Tomba. Si rifa alla tradizione dell'”incontro di Pasqua”, una manifestazione tipica del territorio abruzzese e di molte località dell'Italia meridionale, che si svolge durante la domenica di Pasqua a mezzogiorno. Rappresenta l'incontro simbolico e figurato del Cristo risorto con la Madonna incredula dell'avvenimento miracoloso.

La processione esce dalla chiesa medioevale di Santa Maria della Tomba con le statue del Cristo risorto, di San Giovanni e di San Pietro portate dai confratelli che indossano un mantello verde su tunica bianca. La statua del Cristo viene fatta fermare nei pressi dell'antico acquedotto, sotto l'arco, mentre quelle di San Giovanni e San Pietro vanno avanti verso la chiesa di San Filippo Neri. Lì è custodita la statua della Madonna vestita a lutto ed i Santi bussano alla porta per annunciarle la resurrezione del Cristo, suo figlio. La porta non viene aperta subito ma solo al terzo tentativo di San Giovanni: ora la Madonna esce vestita di nero stringendo un fazzoletto nella mano destra in segno di lutto. La statua si avvia con i Santi verso la piazza, a metà percorso viene sollevata come per permetterle di vedere il figlio risorto; appena resasi conto del miracolo la Madonna si lancia in una corsa frenetica lasciando cadere il mantello ed il fazzoletto e sostituendoli con una veste verde ed una rosa rossa nella mano. Nello stesso momento si alzano in volo dodici colombi bianchi da sotto la statua, iniziano le campane a festa ed il corteo si ricompone con le statue dei Santi. La processione è carica di significati simbolici e rappresenta un momento di forte aggregazione per i fedeli e per la città di Sulmona.

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km 20.4

Madonna della Libera di Pratola Peligna

42.098 N - 13.874 E

Pratola Peligna è un centro molto devoto al culto della Madonna e i festeggiamenti per la Madonna della Libera si protraggono per quasi tutto il mese di maggio, culminando nella prima domenica del mese.

I fedeli e l'intera comunità dal venerdì precedente attendono l'arrivo della “compagnia” di Gioia de'Marsi; il giorno successivo c'è l'esposizione della statua della Madonna e, dopo la Messa, si svolge una piccola processione. La domenica è giorno di festa fra bancarelle, folla ed attività più disparate.

In mattinata si celebra ancora la Messa e nel pomeriggio la processione principale per le vie del paese. La festa si conclude in serata quando, su di un palco contornato da luminarie, si esibisce in piazza Garibaldi la banda del paese.

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km 28.6

Festa dei Serpari a Cocullo

42.031 N - 13.775 E

La festa dei Serpari è sicuramente fra le manifestazioni più caratteristiche d'Abruzzo. Si tratta di una processione che si svolge il primo giovedì del mese di maggio in onore di San Domenico, il patrono del paese.

Le origini della manifestazione sono antichissime e probabilmente di radici precristiane risalenti ai Marsi che, si narra, fossero dediti ad incantare i serpenti. Inizialmente il rito è dedicato alla dea Angizia, protettrice dai morsi dei serpenti ma, con l'avvento del cristianesimo le viene sostituito San Domenico.

La festa è preceduta da una lunga fase di preparazione durante tutto l'arco della primavera quando inizia la ricerca nelle campagne delle serpi. Dopo la cattura, gli animali vengono custoditi in pentole di creta riempite di crusca per essere lasciate libere solo la mattina della festa. Le serpi vengono liberate e poste sulla statua del Santo che così ricoperto, viene portato in processione per il paese accompagnato da uomini avvolti dai rettili (serpari). Alla fine della cerimonia, gli animali vengono lasciati liberi.

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Corsa degli zingari a Pacentro

42.051 N - 13.993 E

La Corsa degli Scalzi è la tradizionale manifestazione di Pacentro che si tiene ogni anno. La corsa è anche denominata “degli Zingari”, dal termine dialettale “zingaro” e cioè “scalzo”. Si celebra l'8 settembre durante la festa della Madonna di Loreto e viene introdotta dai Caldora, feudatari dell'area.

La manifestazione consiste nel correre a piedi scalzi per circa 2Km da uno sperone di roccia pieno di sassi taglienti. Dalla Pietra Spaccata, i partecipanti si lanciano sul crinale di Colle Ardinghi, attraversando la valle del torrente del Vella e risalendo nel centro verso la chiesa di S.Maria di Loreto.

Vince chi per primo raggiunge l'altare. All'arrivo dei corridori, le porte della chiesa vengono chiuse, i medici entrano ad allievare le ferite dei giovani e, alla riapertura delle porte, vengono fuori i partecipanti con alla testa il vincitore che viene osannato dal paese e coperto di regali