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Breve storia di Villa d'Este

Villa d'Este fu voluta dal cardinale Ippolito d'Este, Governatore di Tivoli dal 1550. Il progetto architettonico fu ideato dal pittore, archeologo, architetto Pirro Ligorio e realizzato dall’architetto di corte Alberto Galvani.

Villa d'Este - Le cento fontane

Le sale del Palazzo vennero decorate e quasi completate solo alla morte del cardinale (1572).

Dal 1605, per volere del cardinale Alessandro d'Este si diede avvio ad una fase di restauri che si concretizzarono nei lavori di riparazione del giardino e degli impianti idraulici, in un nuovo assetto del giardino e nelle migliorie delle fontane. 

Ulteriori lavori furono realizzati tra il 1660 e 1670, e fu coinvolto anche Gianlorenzo Bernini.

Il XVIII secolo vide la totale decadenza di Villa d'Este che continuò con il passaggio di proprietà del complesso alla casa degli Asburgo.

Il degrado proseguì fino alla metà del XIX secolo, quando il cardinale Gustav von Hohelohe  ottenne dai duchi di Modena il diritto reale sulla villa con l’obbligo di apportare le dovute migliorie. 

Iniziarono allora nuovi lavori per sottrarre il complesso alla rovina. La villa tornò ad essere un luogo di riferimento culturale, ospitando anche importanti uomini di cultura.

Allo scoppio della prima guerra mondiale la villa divenne proprietà dello Stato Italiano che dal 1920-30, avviò una nuova fase di restauri e aprì il complesso al pubblico.

Per riparare i danni provocati dai bombardamenti del 1944, subito dopo la seconda guerra mondiale, venne eseguita una radicale ristrutturazione. Ulteriori lavori di restauro furono realizzati negli anni successivi, come il ripristino delle fontane dell’Organo e del “Canto degli Uccelli”.

Informazioni utili

Ritratto di Pirro Ligorio

Ritratto di Pirro Ligorio
 (Napoli 1513, Ferrara 1583)

Biografia di Pirro Ligorio
Pirro Ligorio nacque a Napoli nel 1513 da una famiglia nobile. Giunse a Roma nel 1534 e vi iniziò la la carriera come decoratore di palazzi. Successivamente affrescò la loggia del Palazzo d’Urbino in via del Corso e realizzò la Danza di Salomè e la Decollazione del Battista. Divenuto membro dell’Accademia dei Virtuosi del Pantheon nel 1549 avviò gli scavi di Villa Adriana e progettò la celebre Villa d’Este.

In seguito agli scavi da lui condotti a Villa Adriana per recuperare oggetti e marmi con cui arredare Villa d'Este di Tivoli, oggi disponiamo dei Codici ligoriani che grandemente contribuirono a diffondere la fama della villa del famoso imperatore.

Pirro Ligorio fu autore di numerosi altri lavori e dal 1564 al 1568 successe a Michelangelo come architetto della Fabbrica di San Pietro.

Trasferitosi a Ferrara divenne l'antiquario di fiducia del duca Alfonso II d’Este. 

Morì a Ferrara nel 1583.