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Emilia Romagna: terra dei motori

Chi dice Emilia Romagna, dice anche terra dei motori. Proprio qui infatti è nato e cresciuto un mito divenuto uno dei più grandi simboli del made in Italy, il marchio Ferrari
In questa magnifica regione per gli appassionati dei motori ci sono, oltre al Motor show, all'autodromo di Imola, al nuovo Autodromo di Marzaglia, altri due luoghi di culto per gli appassionati: il Museo Ferrari e il Museo Casa Enzo Ferrari.
Vero custode del mito, il Museo Ferrari di Maranello, è visitato ogni anno da oltre 200.000 appassionati provenienti da tutto il mondo. Un'esposizione che si rinnova continuamente e che propone un'offerta variegata capace di soddisfare sia il conoscitore di auto storiche sia l'amante di gare automobilistiche. 
Sicuramente tra le zone più suggestive, c'è quella in cui sono esposti circa 40 modelli, scelti a rotazione, tra i più prestigiosi, provenienti sia dai musei sia da collezionisti privati; modelli che mostrano l'evoluzione dello stile e del design Ferrari. 
Tra le tante sale espositive poi, da segnalare quelle dedicate alla Formula Uno che tante soddisfazioni ha dato agli amanti del Cavallino. A cominciare dalla Sala delle Vittorie che celebra i successi della Scuderia, attraverso l'esposizione delle monoposto Campioni del Mondo dal 1999 al 2008, dei 110 trofei e dei caschi originali dei 9 Piloti Campioni del Mondo, come Villeneuve, Berger, Mansell e Prost. Qui si possono ammirare una grande quantità di oggetti appartenuti a questi sportivi: dai caschi ai guanti, dalle tute alle scarpe. 

C'è poi una vera e propria ricostruzione del box Ferrari di Formula Uno che contiene le parti smontate della monoposto della scorsa stagione, di fronte è posizionato il muretto, il centro di controllo delle corse e l'avamposto della telemetria: un'esposizione imperdibile per chi vuole vivere l'esperienza del bordo pista. 
Ma le sorprese non finiscono qui, infatti nella zona sound box è possibile ascoltare i suoni dei motori di alcune tra le principali vetture di Formula 1 e Gran Turismo su pista e su strada, mentre in un'altra sala del museo si possono ammirare alcuni dei più recenti motori 8 e 10 cilindri montati sulle monoposto della Scuderia Campioni del Mondo dal 1999 al 2008. 
Infine, d'obbligo è la visita nella ricostruzione del primo ufficio modenese di Enzo Ferrari, dove nel 1929 iniziò il mito Rosso del Cavallino.

Ed è proprio al creatore del Marchio Ferarri che è dedicato un altro importante museo: il Museo Casa Enzo Ferrari di Modena
Questo complesso museale nasce dal restauro della casa in cui Enzo Ferrari nacque nel 1898. Sono infatti rimasti intatti sia l'abitazione sia l'officina, ma a stupire è senz'altro la costruzione di un nuovo edificio dal design futuristico che ripropone il "cofano" di una ferrari in alluminio giallo, colore simbolo della città di Modena e soprattutto colore scelto da Enzo Ferrari come sfondo del Cavallino.
Protagoniste dell'esposizione sono le automobili provenienti da collezioni e musei, simbolo dei grandi marchi italiani. Le vetture sono circondate da vetrine curvilinee all'interno delle quali compare una ricca documentazione storica, oggetti, ricordi vari ed inediti contributi audio-video. 

Nel Museo dedicato ad Enzo Ferrari non poteva poi mancare una grande mostra dedicata alla vita di questo pilota e costruttore che sosteneva "Se lo puoi sognare, lo puoi fare". 
Oggetti, foto e documenti per ricordare la sua storia, attraverso l'automobilismo sportivo, i luoghi, le competizioni, gli uomini che lo hanno circondato: dal Circuito di Modena all'Aerautodromo e alla Mille Miglia; da Scaglietti, Fantuzzi, Stanguellini a Maserati, Pagani, De Tomaso e all'Alfa Romeo. 
Nella casa natale, invece, con un un percorso multimediale permanente si ripercorrono gli eventi più salienti della sua vita. 
Luoghi unici che non fanno altro che rendere ancor più forte l'identità della Motor Valley dell'Emilia Romagna, che nel tempo ha già acquisito un'importanza e una dimensione internazionali.