Sei in Home / Idee di viaggio / Fede e spiritualità / I luoghi della Pasqua / Ischia e la Corsa dell'Angelo

Ischia e la Corsa dell'Angelo

Ischia e la Corsa dell'Angelo photo by www.ischia.it

Caratteristica la settimana Santa nella splendida isola del Golfo di Napoli, Ischia, invasa da celebrazioni di antiche origini. 
Lungo il corso principale del borgo di Forio, il più esteso dei sei comuni dell'isola, nella tarda mattinata del giorno di Pasqua, si svolge la sacra rappresentazione chiamata “la Corsa dell’Angelo”, organizzata da un'antica arciconfraternita che ha sede nella chiesa di Santa Maria Visitapoveri a Piazza Municipio. 

La rappresentazione, che riproduce il momento dell’incontro tra la Madonna e il Figlio Risorto, risale al 600, periodo della riforma cattolica quando si diffusero rappresentazioni di argomento religioso come il Natale, la Passione, la Resurrezione. 
I protagonisti sono quattro: Gesù risorto, la Madonna, S. Giovanni Apostolo rappresentati da tre statue di legno realizzate a metà del 1700, e un Angelo (anche in questo caso si tratta di una statua lignea dorata realizzata dalla bottega dello scultore Francesco Mollica intorno al 1620). 
Oggi la statua originale non corre più, e si può ammirare nella chiesa dell’Arciconfraternita, il suo ruolo lo svolge una copia più recente. 

La scena si svolge, durante la processione, lungo i corsi principali le statue avanzano lentamente fin quando quella della Madonna, che ha il volto coperto da un velo bianco, incontra quella di Cristo risorto e viene fatto cadere il velo, mentre dai balconi vengono lanciati coriandoli colorati e suonano le campane.
 A questo punto l’Angelo spicca l’ultima corsa fino a raggiungere il Cristo e la Madonna; si ripete il “Regina Coeli”, l’Angelo fa i tre inchini ed indietreggia fino al campanile: Gesù è risorto ed invia il suo Angelo ad annunziarlo alla Madre che, accompagnata da Giovanni, si sta recando al sepolcro di Gesù.
 L’Angelo fa la spola tra Gesù e Maria per ben tre volte per annunziarle la resurrezione. 
Religiosità e soprattutto tanto folklore per questa festa in cui rivivono le tradizioni di Ischia e della sua gente.