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Puglia in Musica: la pizzica

Afa: la terra arsa del Salento è nebbia e sabbia nell’aria della mattina. Delle donne segnate dalla fatica sono chine a lavorare nei campi. Una tarantola morde una caviglia: ed è subito corsa a impugnare tamburelli e a ballare senza freni, finchè il veleno non esce dal corpo. E’ un vero e proprio “esorcismo di carattere musicale” l’origine della tradizione che ogni anno la Puglia celebra d’estate: parliamo della pizzica, danza popolare della famiglia delle tarantelle, nelle varianti pizzica tarantata, pizzica-scherma e la più conosciuta pizzica-pizzica

Oggi attrazione di richiamo internazionale, la pizzica dei nostri nonni non era fine a se stessa, ma terapeutica; come le danze della baccanti di Dioniso, dio greco del vino e dell’ebbrezza, il ballo dava sfogo al senso di oppressione nel quale vivevano le madri, le mogli e le sorelle dei nostri avi.  

Di estate la pizzica si sposta in modo itinerante per tutto il tacco dello Stivale (Calimera, Carpignano Salentino, Castrignano dei Greci, Corigliano d’Otranto, Cutrofiano, Martano, Martignano, Soleto, Sternatia e Zollino) per arrivare alla serata conclusiva di Melpignano, abitualmente verso la fine di agosto, dove l’Orchestra popolare Notte della Taranta accompagna, fino a tarda notte, le esibizioni di importanti gruppi del panorama tradizionale salentino e della scena world internazionale.

A ventisette km da Lecce, Melpignano si situa, ancora una volta, nell’entroterra salentino, che è possibile raggiungere con treni regionali e bus messi a disposizione e rafforzati in vista dell’evento, per passare una serata con gli amici o con la famiglia, per ballare a piedi nudi fino a notte fonda o anche solo per godersi lo spettacolo con un piatto di turcinieddi in mano.

Scopri il festival itinerante della pizzica con il nostro itinerario.

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