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L’Italia della musica lirica

L’Italia è il paese della musica lirica. Terra natale di compositori universalmente noti - come Paganini, Rossini, Verdi, Puccini e Vivaldi - ha ispirato anche moltissimi compositori stranieri. Lo stesso Richard Wagner trasse ispirazione per il "Parsifal" dalla sua visita a Ravello (dove in estate si svolge il famoso festival), dandogli fama internazionale. 

In omaggio a questa passione che accomuna tanto gli italiani quanto i visitatori stranieri, i teatri italiani offrono ogni anno una stagione lirica ricca di spettacoli. Una stagione che si apre tra novembre e dicembre e che rappresenta un momento importante per la tradizione musicale italiana e internazionale.

Una rassegna lirica dove la suggestione del luogo accresce la spettacolarità delle rappresentazioni e per questo conosciuta in tutto il mondo è quella che si svolge nella famosa Arena di Verona, nell'omonima città padana. Ma sono moltissimi in Italia i luoghi della lirica.

Senza dubbio tra le “Prime” più note va annoverata quella che si svolge al Teatro La scala di Milano; un’apertura della stagione lirica divenuta istituzione, con la partecipazione di personaggi noti del mondo della politica della cultura e dello spettacolo. Citato semplicemente come "La Scala", oltre ad essere uno dei teatri più famosi al mondo è stato soprannominato "il tempio della lirica". Fondato per volere dell'imperatrice Maria Teresa d'Austria dopo l'incendio che nel 1776 distrusse il Teatro Regio Ducale di Milano, la sua stagione teatrale rappresenta uno dei più importanti eventi della vita culturale milanese. La stagione della Scala vede inoltre l'alternarsi di opera e balletto, come pure di compositori italiani e stranieri.

Stessa varietà anche per un altro famoso tempio della musica, la Fenice, principale teatro lirico di Venezia ubicato nel sestiere di San Marco, in Campo San Fantin. Più volte distrutto dal fuoco e riedificato magnificamente (l’ultimo restauro è del 2003), è sede di un'importante stagione operistica e del Festival internazionale di musica contemporanea. La Fenice ospita annualmente il concerto di Capodanno. La stagione lirica è quasi sempre all’insegna della tradizione ma con lo sguardo volto all’innovazione. Un filo conduttore che si dipana tra opere di repertorio e opere legate alla contemporaneità per una stagione sempre ricca e affascinante. 

A Torino, invece, non bisogna perdere una tappa nello storico Teatro Regio, il teatro lirico voluto da Vittorio Amedeo II la cui facciata originale, del XVIII secolo, è parte integrante del Patrimonio Unesco, assieme alle altre residenza sabaude.  La sua Stagione d’Opera e Balletto prevede almeno dieci titoli da ottobre a giugno e molte altre attività: concerti sinfonico-corali e cameristici,  spettacoli allestiti al Piccolo Regio, destinati al nuovo pubblico e alle famiglie, e manifestazioni come MITO Settembre musica.

Per gli appassionati dell'opera e dei balletti anche la città di Roma offre moltissimi appuntamenti. Nella capitale, il fulcro principale della lirica è rappresentato dal Teatro dell'Opera, anche conosciuto come Teatro Costanzi, dal nome del suo artefice, Domenico Costanzi. Fu assiduo frequentatore di questo luogo, nonché direttore artistico nella stagione 1909-10 Pietro Mascagni. Per gli amanti del balletto è utile sapere che qui si ebbe la prima italiana de “L'uccello di fuoco” di Igor Stravinskij, rappresentata dalla compagnia di Balletti Russi di Sergej Diaghilev il 9 aprile 1917. Relativamente alla stagione lirica, numerose le opere in programma ogni anno: compositori stranieri e italiani, ma anche grande attenzione al balletto.

E se la stagione invernale dell’opera romana si svolge nell’antica sede di Piazza Beniamino Gigli, tuttavia, fin dal 1937 il Teatro dell'Opera propone nei mesi di Luglio e Agosto una stagione estiva all'aperto, ambientata nel suggestivo complesso archeologico delle Terme di Caracalla. Gli spettacoli lirici allestiti in questa sede riscuotono un enorme successo di pubblico, favorito negli anni dai turisti che rimangono sempre più affascinanti dal connubio tra questa magnifica location e le opere che lì vengono rappresentate. 

Nella regione Campania, il teatro per eccellenza nel campo della lirica è sicuramente il San Carlo di Napoli. Costruito nel 1737 da Re Carlo di Borbone per dare alla città di Napoli un nuovo teatro che rappresentasse il potere regio, nell’ambito del rinnovamento urbanistico di Napoli, il San Carlo prese il posto del piccolo Teatro San Bartolomeo per un progetto affidato all'architetto Giovanni Antonio Medrano, Colonnello del Reale Esercito, e ad Angelo Carasale, già direttore del San Bartolomeo. Decenni dopo la sua costruzione, nella notte del 13 febbraio del 1816 un incendio devastò l'edificio, lasciando intatti soltanto i muri perimetrali e il corpo aggiunto. Quella che possiamo ammirare oggi è infatti la sua ricostruzione seguita da sapienti ristrutturazioni. 
Questo magnifico teatro accoglie gli amanti della lirica con un programma sempre ricco che è spesso un viaggio nella tradizione partenopea, un ritorno di grandi classici del repertorio lirico-sinfonico, anche riletti attraverso nuove sensibilità e ospiti di fama internazionale. Ogni stagione ci sono importanti debutti e grandi ritorni sul palcoscenico del Lirico più antico d’Europa. 

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