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Castello di Rivoli

Alle porte di Torino, nella splendida Val di Susa, sorge su di una collina il castello di Rivoli, che da residenza sabauda, è nato a nuova vita con l’apertura, nel 1984, del Museo di Arte Contemporanea.
Nel corso degli anni, il Museo ha ospitato una delle più aggiornate raccolte di arte contemporanea presenti in Italia ed è stato oggetto di nuovi lavori di restauro che hanno riportato il castello al suo massimo splendore.

Castello di Rivoli

Storia
Antica casa-forte del sec. IX fu progressivamente trasformata dai Savoia in una magnifica residenza privata, ampliata con interventi successivi nel ‘500, nel ‘600. Il complesso venne fortemente danneggiato nel 1693 dall’esercito francese, seguendo il destino di altri importanti edifici come la Reggia della Venaria. Nel 1700, la rinascita di Rivoli divenne un espresso desiderio di Vittorio Amedeo II, che chiamò dapprima Michelangelo Garove e poi, nel 1718 Filippo Juvarra, i cui interventi sono stati decisivi e ancora visibili. Tuttavia il progetto di quest'ultimo rimase incompiuto.
La residenza, gioiello di Casa Savoia per cinque secoli, divenne quindi una caserma, iniziando così un lento declino, interrotto dall’organizzazione di mostre a fine '800 che riportarono, sebbene per un breve tempo, la Corte al Castello. Nel secolo scorso il castello, prima abbandonato e quindi ceduto al Comune, si è rapidamente degradato, e sono stati necessari anni di restauri per poterlo riaprire al pubblico come sede del nuovo museo.

Il museo

Sin dalla sua fondazione, il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea è nato tenendo conto delle prestigiose vestigia architettoniche dell’edificio nel quale ha sede.
Elemento distintivo è l’attenzione verso i molteplici linguaggi espressivi dell'arte contemporanea, per cui oltre all'esposizione di opere d'arte, il museo ospita rappresentazioni teatrali, concerti, rassegne di film e video d’artista, cicli di incontri, ma anche simposi e tavole rotonde dedicate a tutte le discipline artistiche.

Le collezioni
La collezione permanente del Castello
La collezione documenta opere appartenenti ai momenti cruciali dello sviluppo dell’arte contemporanea in Italia e all’estero: dalla metà degli anni '60 fino ad oggi.
Oltre ad un numero consistente di opere d’Arte Povera, il fulcro della collezione è composto da opere delle Transavanguardia, Minimal art, Body art, Land Art fino alle più recenti tendenze internazionali.

Collezione Video

Avviata nel 200, la collezione contempla video e film di numerosi artisti, ma anche documentari sugli artisti realizzati, tra gli altri, da Nam June Paik, fino a Bill Viola e più recentemente Vanessa Beecroft.

Il museo della pubblicità
La collezione, che raccoglie più di 2000 manifesti e bozzetti originali, dagli anni ’30 agli anni ’80, comprende lavori di artisti quali Dudovich, Cassandre, Armando Testa, Gino Boccasile e manifesti dell’Enit e di altri enti pubblici di varie epoche. Tra il materiale audiovisivo, oltre ai celebri Caroselli, si possono visionare spot per il cinema e la televisione, tra cui la raccolta completa dei film pubblicitari premiati ai Festival Internazionali di Cannes e Venezia dal 1954.

Informazioni utili

Castello di Rivoli

Piazza Mafalda di Savoia
10098 Rivoli (Torino)

tel. 011.9565.222
e-mail: info@castellodirivoli.org

Come arrivare
Trasporti pubblici da Torino
dalle stazioni di Porta Nuova e di Porta Susa: metropolitana direzione Fermi.
Scendere fermata Paradiso (10 minuti ca.). Prendere la coincidenza autobus n. 36 direzione Rivoli fino al capolinea -Piazza Martiri (30 minuti ca.).

Domenica e Festivi
Navetta 36 da Piazzale Robotti – Alpignano ( antistante Stazione Ferroviaria di Alpignano)