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12 libri ambientati in Italia da leggere sotto l’ombrellone

Che siano romanzi autobiografici, saggi oppure opere di fantasia, i libri sono medicina per l’anima, magia e distrazione. E, come se non bastasse, ci permettono di viaggiare, portandoci con loro in posti a noi familiari e in luoghi che ancora non conosciamo. Per un viaggio attraverso angoli noti e meno noti d’Italia, abbiamo pensato a questi dodici libri, da leggere sotto l’ombrellone e non solo.

“Il sentiero dei nidi di ragno” (Italo Calvino) - Liguria


Copertina del libro Il sentiero dei nidi di ragno

Il primo romanzo di Calvino, uscito nel 1947, è ambientato sui monti nei dintorni di Sanremo ai tempi dell’occupazione tedesca in Italia. Le vicende sono narrate dalla voce di Pin, un bambino che vive con la sorella in un mondo di adulti per lui difficile da comprendere. Per guadagnarsi le simpatie dei partigiani, un giorno sottrae la pistola a un ufficiale tedesco e la nasconde in campagna in un posto segreto dove i ragni fanno i nidi. Questo furto causerà il suo internamento in prigione e una serie di vicissitudini legate allo scontro tra partigiani e tedeschi.

Citazione: “L'uomo porta dentro di sé le sue paure bambine per tutta la vita. Arrivare ad non avere più paura, questa è la meta ultima dell'uomo”.

“Bagheria” (Dacia Maraini) - Sicilia


Copertina del libro Bagheria

È il romanzo più autobiografico di Dacia Maraini, che racconta della Bagheria di fine anni ’40, dove la scrittrice ha trascorso buona parte della sua infanzia e adolescenza. Dopo il rilascio da un campo di prigionia, la famiglia si trasferisce nella cittadina palermitana, devastata dalla guerra. La Maraini racconta in modo schietto la Sicilia di quegli anni facendo un confronto con i problemi della Bagheria contemporanea.

Citazione: “Parlare della Sicilia significa aprire una porta rimasta sprangata. Una porta che avevo talmente bene mimetizzata con rampicanti e intrichi di foglie da dimenticare che ci fosse mai stata; un muro, uno spessore chiuso, impenetrabile”.

“Canne al vento” (Grazia Deledda) - Sardegna


Copertina del libro Canne al vento

Opera di Grazia Deledda, premio Nobel per la letteratura, il romanzo si volge nella Sardegna nord-orientale, nella zona delle Baronie: Efix è un contadino che vive nell’ultimo podere di proprietà delle sorelle Pintor, eredi di una famiglia nobile ormai decaduta. Efix cerca di espiare i propri peccati allo stesso tempo facendo di tutto per risollevare le sorti della famiglia Pintor.

Citazione: “Siamo proprio come le canne al vento, donna Ester mia. Ecco perché! Siamo canne, e la sorte è il vento”.

“Lessico famigliare” (Natalia Ginzburg) - Piemonte


Copertina del libro Lessico famigliare

Romanzo autobiografico di Natalia Ginzburg vincitore del Premio Strega nel 1963, è la storia di una famiglia ebrea – i Levi, la famiglia della stessa scrittrice – nella Torino dal 1925 ai primi anni ’50. Ultima dei cinque figli, la Ginzburg dà una visione ironica e affettuosa della propria vita famigliare, ripercorrendone le vicende ma dando anche ampio spazio ad abitudini quotidiane, comportamenti e al lessico utilizzato.

Citazione: “Basta una parola, una frase: una di quelle frasi antiche, sentite e ripetute infinite volte, nel tempo della nostra infanzia”.

“Maldifiume. Acqua, passi e gente d'Arno” (Simona Baldanzi) - Toscana


Copertina del libro Maldifiume

Questo libro del 2016 di Simona Baldanzi è un omaggio all’Arno e al suo territorio: l’autrice racconta una Toscana intima e inedita in un viaggio di ricerca, lento e curioso, che si svolge a piedi, in bici, in barca, dalla sorgente dell’Arno alla sua foce.

Citazione: “Ho il mal di fiume, la bellezza da vertigine, lo sbandamento da trasformazione, sento come una voce che mi dice: vai a passo d’acqua”.

“Gente in Aspromonte” (Corrado Alvaro) - Calabria


Copertina del libro Gente in Aspromonte

È una raccolta di tredici racconti, capolavoro di Corrado Alvaro, che dà uno spaccato intenso della dura vita dei pastori dell’Aspromonte nei primi anni del ‘900. “Gente in Aspromonte” è il primo racconto, il più lungo; seguono dodici racconti minori. La Calabria appare come un luogo selvaggio e immobile, fuori dal tempo e dallo spazio.

Citazione: “Non è bella la vita dei pastori in Aspromonte, d’inverno, quando i torbidi torrenti corrono al mare, e la terra sembra navigare sulle acque. I pastori stanno nelle case costruite di frasche e di fango, e dormono con gli animali”.

“Fontamara” (Ignazio Silone) - Abruzzo


Copertina del libro Fontamara

Prima opera di Ignazio Silone, questo libro è ambientato in un immaginario paese di montagna dell’Abruzzo marsicano. Il romanzo descrive le dure condizioni di vita dei contadini abruzzesi ai tempi del Fascismo. Il terreno arido e ripido di Fontamara obbliga gli abitanti a piegarsi allo sfruttamento dei proprietari terrieri della zona vivendo in miseria e ignoranza.

Citazione: “A chi guarda Fontamara da lontano, dal Feudo del Fucino, l'abitato sembra un gregge di pecore scure e il campanile un pastore. Un villaggio insomma come tanti altri; ma per chi vi nasce e cresce, il cosmo. L'intera storia universale vi si svolge: nascite morti amori odii invidie lotte disperazioni”.

“Napolide” (Erri De Luca) - Campania


Copertina del libro Napolide

Con questo suo emozionante racconto autobiografico Erri De Luca omaggia la propria città natale, Napoli. I suoi ricordi di vita ripercorrono con nostalgia i vicoli del centro storico, il calcio, il profumo del ragù, il viso di sua madre. Lo sa bene chi è nato a Napoli ed è partito: Napoli non la lasci mai veramente.

Citazione: “E se non posso definirmi apolide, posso definirmi napolide, uno che si è raschiato dal corpo l’origine, per consegnarsi al mondo”.

“Un’educazione milanese” (Alberto Rollo) - Lombardia


Copertina del libro Un'educazione milanese

Vera e propria dichiarazione d’amore per la sua città, è un libro del 2016 di Alberto Rollo che racconta con vividezza i luoghi di Milano legati ai suoi ricordi: la Milano operaia degli anni ’50, la ferrovia, lo stupore dei primi grattacieli, i paesaggi industriali, il tutto attraverso le diverse tappe di crescita e formazione dell’autore.

Citazione: “Cerco ponti in cui lo spaesamento e il sentirmi a casa coincidano. E su quei ponti finiscono con l’apparire, teneri e meridiani, i fantasmi che mi riconducono là dove io sono cominciato e dove è cominciata, per me, questa città”.

“Il giardino dei Finzi-Contini” (Giorgio Bassani) - Emilia Romagna


Copertina del libro Il giardino dei Finzi-Contini

Siamo a Ferrara, negli anni delle leggi razziali: in questo romanzo di Giorgio Bassani del 1962 il protagonista narra le vicende della ricca famiglia Finzi-Contini che fa parte della comunità ebraica della città. Sfondo delle vicende è la casa e il giardino della famiglia, ma anche Ferrara stessa, dal Castello Estense al Palazzo dei Diamanti, dalle Mura al Corso Ercole I D’Este.

Citazione: “Più del presente contava il passato, più del possesso il ricordarsene. Di fronte alla memoria, ogni possesso non può apparire che delusivo, banale, insufficiente”.

“La rampicante” (Davide Grittani) - Marche


Copertina del libro La rampicante

Romanzo di Davide Grittani del 2018, racconta dell’amicizia tra un ragazzo che scopre di essere stato adottato, Riccardo, e una bambina problematica dal nome inusuale: Edera. Ambientato tra Sant'Elpidio a Mare e Civitanova Marche, la campagna del Fermano e quella del Maceratese, i luoghi marchigiani non sono solo uno sfondo ma parte attiva delle vicende, direttamente intrecciati ai protagonisti del libro.

Citazione: “Le città non hanno tempo per queste cose, non ci pensano e basta. La provincia, invece, vive di fiumi carsici, di umori sotto aceto, si sporca continuamente le mani dentro i catini della morale, per poi lavarsele tutte le domeniche nell’acquasantiera”.

“Venezia è un pesce” (Tiziano Scarpa) - Veneto


Copertina del libro Venezia è un pesce

In questa guida atipica, Tiziano Scarpa ci fa strada nella sua Venezia abbandonando i classici itinerari per far vivere esperienze emotive che sono possibili solo nella Serenissima. Venezia viene descritta come un essere vivente, a forma di pesce; ogni capitolo corrisponde a una diversa parte del corpo: i piedi, le gambe, il cuore, le mani, il volto, le orecchie la bocca, il naso, gli occhi. L’invito è quello di vivere e scoprire, libro alla mano, ogni parte della città.

Citazione: “Chiudi gli occhi e leggi con le dita la fisionomia delle statue, i bassorilievi, le modanature scanalate. Gli alfabeti scolpiti nelle lapidi ad altezza d’uomo. Venezia è un ininterrotto corrimano Braille”.