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Palermo da sbucciare


“Palermo è una cipolla. È fatta a strati. Ogni volta che ne togli uno ne resta un altro da sbucciare”, così il giornalista Roberto Alajmo presenta la sua città in un’arguta guida al capoluogo siciliano. Palermo vanta un’eredità storica complessa e un ricco patrimonio di tesori: alcuni si notano al primo sguardo, altri sono più nascosti. Per questo, la cosa migliore da fare è iniziare a cercare.

 

1. Impariamo a orientarci

 

Piazza Villena o i “Quattro Canti” – Palermo, Sicilia

Orientarsi a Palermo è facile. Tutto ruota intorno a un centro topografico e simbolico: piazza Villena. I palermitani preferiscono chiamarla i Quattro Canti, in riferimento alle quattro facciate simmetriche degli edifici che si affacciano sulla piazza. Di forma ottagonale, si trova all’incrocio tra le due strade principali della città: via Maqueda e via Vittorio Emanuele, detto anche il Cassaro. A proposito, visitando Palermo imparerete che qui tutto, o quasi, ha un nome ufficiale e un nome di uso comune. I Quattro Canti dividono il centro storico in quattro quartieri o mandamenti: Palazzo Reale, Monte di Pietà, Castellamare, Kalsa-Tribunali.

Piazza Pretoria – Palermo, Sicilia

A due passi da piazza Villena troviamo piazza Pretoria, ribattezzata piazza della Vergogna dal popolo a causa della grande fontana che domina la piazza. C’è chi dice che il soprannome sia dovuto alle statue nude che la decorano, ma è più probabile che nasca dall’indignazione popolare per l'alto prezzo pagato dal Senato palermitano per l'acquisto della fontana.

Chiese di Santa Maria dell’Ammiraglio e di San Cataldo – Palermo, Sicilia

A poco più di cento metri di distanza si trovano le Chiese di Santa Maria dell’Ammiraglio (ma i palermitani preferiscono chiamarla “La Martorana”) e di San Cataldo, e – se vi pare – con l’occasione passiamo a sbucciare il prossimo strato: la Palermo arabo-normanna.

 

2. Tre culture, un solo stile: la Palermo arabo-normanna

 

L’armoniosa fusione di culture diverse ha creato a Palermo uno stile unico al mondo, detto arabo-normanno, dal 2015 Patrimonio dell’umanità UNESCO. Alle due influenze che compaiono nel nome ne va aggiunta almeno una terza, quella bizantina, evidente negli splendidi mosaici che arricchiscono gli interni di alcuni monumenti.

Cappella Palatina – Palermo, Sicilia

Il sito UNESCO include nove edifici civili e religiosi: sette si trovano a Palermo, mentre per visitare gli altri due occorre andare fuori città, per delle gite fuori porta da non perdere. Ad appena 5 km da Palermo si trova lo strabiliante Duomo di Monreale: la decorazione a mosaici dell’interno - estesa per 6.340 metri quadri - vi lascerà senza parole! L'altro monumento UNESCO fuori Palermo è il Duomo di Cefalù, situato in una posizione spettacolare sotto la rocca che domina il borgo, a due passi dal mare.

 

3. I colori, gli odori, i suoni dei mercati

 

Mercato del Capo – Palermo, Sicilia

È giunto il momento di abbandonarsi alle estasi sensoriali e concedersi una passeggiata per i mercati storici di Palermo: la Vuccirìa, Ballarò, il Capo e Borgo Vecchio. Aggiratevi tra le bancarelle di frutta, verdura, carne, pesce, mentre i venditori cantano le qualità delle proprie merci con la tipica vanniata o banniata palermitana, una litania declamata a gran voce non sempre facile da comprendere per il “forestiero” che ricorda un po’ il richiamo del muezzin. A sera i mercati si trasformano e vivono una nuova vita diventando luogo di ritrovo dei giovani.

Se veniste colti da un languorino, sappiate che siete nel posto giusto: Palermo è una delle capitali mondiali dello street food. Assaggiate le delizie offerte nei mercati, nei bar, nelle strade e piazze: arancine, panelle e crocché, pani c‘a meusa, sfinciuni, stigghiole, polpo bollito, per citare solo alcune delle leccornìe locali.

Pane e panelle – Palermo, Sicilia

 

4. Sulle tracce della Santa Inquisizione

 

Oggi sede del Rettorato dell’Università, Palazzo Chiaramonte-Steri fu costruito per il potente membro dell’aristocrazia siciliana Manfredi Chiaramonte nel XIV secolo. In seguito divenne sede dell’Inquisizione, attiva in Sicilia dal XV al XVII secolo. Consigliatissima la visita guidata: momenti clou la visione del quadro di Guttuso “La Vuccirìa” (dedicato al famoso mercato), la Sala dei Baroni con il soffitto ligneo ornato da storie e leggende medievali e le prigioni dell’Inquisizione, diventate famose per i graffiti lasciati dai detenuti.

Palazzo Chiaramonte Steri – Palermo, Sicilia

Le condanne venivano spesso eseguite nell’adiacente Piazza Marina, dominata oggi dallo splendido Giardino Garibaldi. Varcate il cancello di ingresso e godete qualche minuto di relax all’ombra di uno dei ficus più vecchi e grandi d’Italia. E se potete, tornate la domenica mattina per provare a fare qualche buon affare nello sfizioso mercatino dell’usato, oppure la sera, quando la piazza e i suoi dintorni si animano di una vivace vita notturna.

Annunciata di Antonello da Messina, Palazzo Abatellis – Palermo, Sicilia

A due passi dalla piazza c’è Palazzo Abatellis, sede della Galleria Regionale della Sicilia, piccolo e interessante museo d’arte che vanta capolavori come L’Annunciata di Antonello da Messina e lo straordinario grande affresco del Trionfo della Morte.

 

5. L’incanto dell’Opera dei pupi

 

Nonostante le difficoltà, il convinto impegno di alcuni pupari mantiene viva la tradizione dell’Opera dei pupi siciliana, prima espressione di cultura italiana a essere inserita, nel 2008, tra i Patrimoni Orali e Immateriali dell'Umanità dell’UNESCO.

Teatro dell’Opera dei Pupi – Palermo, Sicilia

Tornerete bambini di fronte alla narrazione, a un tempo epica, fiabesca e ironica, delle armi e degli amori dei paladini della corte di Carlo Magno, impegnati in battaglie contro saraceni, mostri e maghi.

 

6. Relax in spiaggia

 

Mondello – Palermo, Sicilia

Acqua cristallina, sabbia finissima, panorama stupendo. Stiamo parlando della spiaggia di Mondello, frazione di Palermo rinomata anche per le sue ville in stile Liberty. Per godere di una giornata di sole o di una passeggiata sul lungomare non è nemmeno necessario che veniate in estate: siamo in Sicilia e, con un po’ di fortuna, potrete passare dei bei momenti di relax in qualunque periodo dell’anno!

Teatro Massimo – Palermo, Sicilia

Quanti strati resterebbero ancora da sbucciare! Vi lasciamo con un ultimo consiglio. Quando sarete a Palermo, tenete in allerta tutti i sensi: prestate attenzione ai dettagli, ascoltate i suoni, seguite le ombre e le tracce di profumo... È certo, in ogni angolo di questa immensa città si cela una possibile, entusiasmante scoperta.

 

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