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Itinerario: Le catacombe dell'Appia Antica

Il nostro itinerario prevede una visita a tre delle più importanti e più grandi catacombe presenti nelle capitale: quelle di San CallistoSan Sebastiano Santa Domitilla.
Tutte e tre sono comprese nella zona dell'Appia Antica - tra Via Appia e via Ardeatina - e sono vicine le una alle altre. 
Prima di iniziare la discesa in questi labirinti sotterranei carichi di storia e suggestioni, è d'obbligo una piccola sosta per assaporare la pace bucolica della stradina che si trova all’incrocio tra la Via Appia e la Via Ardeatina, all’ingresso alle catacombe di San Callisto, da dove inizia il nostro percorso.
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Catacombe di San Callisto

Via Appia Antica, 110 – km. 1,8
Sorte verso la metà del secondo secolo, in esse trovarono sepoltura più di 500.000 cristiani, tra cui decine di martiri e 16 pontefici.
Le catacombe di San Callisto occupano un'area di 15 ettari e contano quasi 20 km di gallerie sotterranee, che scendono a grande profondità (20mt.) e si diramano su quattro e a volte cinque livelli, fiancheggiati da loculi (nicchie scavate) disposti su due e tre livelli l’uno sull’altro.
La visita

Nella parte superiore del complesso (“sopraterra”) sono visibili due piccole basiliche con tre absidi, dette "Tricore". In quella orientale furono probabilmente sepolti il papa S. Zefirino e il giovane martire dell'Eucarestia, S.Tarcisio.
Nella zona sottorranea
La Cripta dei Papi è sicuramente il luogo più importante. Definito anche “il piccolo Vaticano”, questo luogo conserva i resti di almeno cinque Papi martirizzati e poi santificati. 
Cripta di S. Cecilia
La Santa era sepolta dove ora si trova la sua stupenda statua, capolavoro di Stefano Maderno. Nell’821 le reliquie di Santa Cecilia furono trasportate in Trastevere nella basilica a lei dedicata. 
La cripta era interamente decorata con affreschi e mosaici. 


Cubicoli dei Sacramenti”: si tratta di tombe di famiglia, all'interno delle quali si trovano importanti affreschi, databili inizio del III secolo. In queste suggestive pitture sono rappresentati simbolicamente i sacramenti del Battesimo e dell’Eucarestia. In un affresco, inoltre, è raffigurato anche il profeta Giona, simbolo di resurrezione.


Catacombe di San Sebastiano
Via Appia Antica,136 - km. 2,4
È qui che si trovano le prime tombe cristiane definite "catacombe" dal nome con cui era nota la vallata. La visitaLe catacombe di San Sebastiano sono molto simili a quelle di San Callisto. Presentano quattro livelli di profondità, e all’interno sono ancora ben visibili alcuni dipinti risalenti ai primi tempi del Cristianesimo, stucchi graffiti e mosaici.
La visita
La parte centrale del nostro itinerario è la Basilica di San Sebastiano, una delle sette mete di pellegrinaggio a Roma.
La chiesa è in stile barocco. Nella prima cappella a sinistra si trova una statua in marmo di S. Sebastiano e accanto c'è la cripta in cui sono conservati i resti del Santo.
Nella cappella dell’abside di destra, sono custodite altre sacre reliquie: una pietra con un’impronta attribuita a Gesù Cristo ; alcune delle frecce che trafissero S. Sebastiano, la colonna a cui fu legato il Santo, e infine le mani di S. Callisto e di S. Andrea.


Catacombe di S. Domitilla (anche dette dei Santi Nereo e Achilleo)
 Via delle Sette Chiese, 282
Queste catacombe, non troppo distanti dalle precedenti, sono tra le più vaste e le più antiche. Si tratta di 15 km di gallerie sotterranee disposte su 4 livelli. Sono ben conservate e contano oltre 150.000 sepolture. 
I corpi dei defunti venivano per lo più introdotti in fenditure poco profonde scavate nella pietra. I ricchi avevano tombe più spaziose e con archi decorati, che spesso erano vere e proprie tombe di famiglia. 
La visita
La visita avviene scendendo alla basilica e da questa alle catacombe.
Una piccola basilica in muratura è dedicata ai Santi Nereo e Achilleo, martirizzati da Diocleziano e deposti in una cripta trasformata in edificio di culto. 
La Basilica è a tre navate separate da due file di quattro colonne.
Altare maggiore
Qui  si trovano l'unica colonnina rimasta intatta, decorata con la decapitazione di Achilleo e la tomba di S. Petronilla
La navata sinistra
Qui si trovano le tombe di alcuni membri della famiglia dei Flavi Aureli (seconda metà del II secolo), la zona nata come ipogeo privato pagano, durante il III sec., accolse anche sepolture cristiane. 
Al livello inferiore
Interessanti il cubicolo con l'affresco del III secolo del Cristo Buon Pastore e la cosiddetta regione “della Madonna” in cui sono visibili dipinti del III e IV secolo, tra i quali spicca quello raffigurante i quattro Magi che si avvicinano alla Vergine con il Bambino. 

Informazioni utili

La Storia delle catacombe dell'Appia Antica

  • Catacombe San Callisto 
    Storia
    Nel I sec. d.C. alcune famiglie romane si organizzarono per seppellire i loro morti in queste cave di tufo sull’appia antica.
    Alla fine del II sec. l’imperatore Commodo, tollerante con i cristian liberò i membri della Chiesa condannati ai lavori forzati nelle miniere.
    Tra questi c’era Callisto, schiavo accusato di frode e rissa in una sinagoga. Papa Zefirino nel 199 nominò Callisto diacono e custode del primo cimitero ufficiale della Chiesa di Roma. 
    Nel III sec. Callisto, divenne Papa e, alla sua morte fu proclamato santo. Il cimitero venne quindi intitolato a lui, anche se egli non è tra i Papi qui sepolti. Negli anni successivi Papa Damaso I riuscì ad ottenere dall’Imperatore Teodosio il riconoscimento del Cristianesimo come religione di Stato, e decise di restaurare di queste Catacombe per dimostrare che la vera gloria di Roma non apparteneva al paganesimo.

  • Catacombe e Basilica di San Sebastiano
    La storia 
    Nel I secolo d.C. vennero costruiti tre mausolei, dove vennero seppelliti prima i pagani e  poi i cristiani, successivamente, durante le persecuzioni volute dall’Imperatore Valeriano, i corpi di S. Pietro e di S. Paolo vennero qui nascosti e conservati per 40 anni.
    Nel 288. S. Sebastiano, ufficiale romano, fu condannato a morte per aver predicato il Cristianesimo alle sue truppe. Sopravvissuto al martirio delle frecce, fu picchiato a morte per volere dell’Imperatore Diocleziano.
    Nel IV sec. l’Imperatore Costantino, definito "Defensor Fidei" (il “Difensore della fede) volle costruire sulle tombe preesistenti una basilica dove venne sepolto San Sebastiano.  Fu su questa stessa basilica che tra il 1609-12, l’architetto Flaminio Ponzi realizzò l’attuale chiesa. 

  • Catacombe di Santa Domitilla
    La storia
    Flavia Domitilla, appartenente all’importante famiglia Flavia, era imparentata con Tito Flavio Clemente, console nel 95 d.C. e a sua volta nipote di Vespasiano e cugino di Domiziano, che lo fece uccidere per le sue simpatie religiose. Flavia Domitilla fu mandata al confino a Ponza. Fu martirizzata nel 95 d.C. La santa lasciò i suoi terreni nell'area dell'Ardeatina, presso Tor Marancia, ai suoi liberti cristiani. In questo modo sorse nel tempo il più grande cimitero sotterraneo cristiano dell'intera Roma.