La Fiera del Tartufo d'Alba: tante iniziative per conoscere i sapori delle Langhe e del Roero in attesa della famosa asta

Se qualcuno ti dicesse conosci il "tuber magnatum pico", non credo saresti pronto a rispondere con immediatezza, ma sicuramente alla domanda ti piace il tartufo bianco, l'assenso sarebbe immediato. In effetti si tratta dello stesso prodotto: è la specie di tartufo più pregiata in assoluto sia dal punto di vista gastronomico che da quello economico. Infatti, per gli elevatissimi costi che può raggiungere è considerato il più prezioso dei diamanti.
Sicuramente tra i più conosciuti c'è il tartufo bianco di Alba; cittadina piemontese della provincia di Cuneo che detiene il primato per la più antica Fiera del Tartufo bianco che si svolge tra ottobre e novembre.
Una fiera ricca di appuntamenti per coinvolgere cittadini e turisti e che culmina il 13 novembre con l'Asta Mondiale del Tartufo bianco d'Alba che ha luogo precisamente nella Sala delle Maschere nel Castello di Grinzane. Grazie ad un collegamento satellitare altre città di tutto il mondo (nelle scorse edizioni hanno preso parte città come Parigi, Hong Kong, Mosca, Las Vegas, Londra, Monaco di Baviera, Tokio, New York, Los Angeles, Hollywood), partecipano in diretta all'asta.
Sin dal principio la manifestazione si è caratterizzata come un appuntamento internazionale da non perdere e che nel corso degli anni ha visto la partecipazione di grandi personaggi, dagli sportivi come Joe di Maggio ai registi come Alfred Hitchcock, da Re Farouk a attori come Ugo Tognazzi, Alain Delon, Gerard Depardieu, e molti altri ancora. Destinata a incrementare la notorietà del tartufo bianco d'Alba in Italia e all'estero, si tratta di un'Asta da record, basti pensare che nell'edizione del 2010 13 tartufi sono stati battuti per 307,2 mila euro complessivi. I due esemplari più preziosi sono andati uno a Hong Kong per 105 mila euro, l'altro a Grinzane per 100 mila euro. Sempre Hong Kong si è aggiudicato il tartufo più prezioso anche nel 2009, un esemplare di 750 grammi pagato ben 100.000 euro.
Non tutti sanno che per capovolgere l'idea che il tartufo abbia un'esclusiva destinazione elitaria, gran parte del ricavato è devoluto in beneficenza : tra borse di studio e enti e istituti filantropici nazionali ed internazionali. Da sottolineare infine che prima del 13 novembre, giorno della famosa asta, la cittadina di Alba è tutta un fermento di appuntamenti e iniziative, a cominciare dal Mercato Mondiale del Tartufo, dove il visitatore può trovare trifole certificate. Infatti il tartufo in vendita è analizzato e garantito da una commissione di controllo, che funziona come sportello del consumatore per tutto l'orario di apertura al pubblico della fiera e a cui il compratore può fare riferimento in ogni momento.
A fare da cornice poi a questo mercato c'è la Rassegna enogastronomica AlbaQualità. Oltre cento gli stand in cui il turista può non solo acquistare, ma anche semplicemente gustare tutti gli altri sapori provenienti dal territorio delle Langhe e Roero: dalla pasticceria artigianale ai formaggi e ai salumi. Tuttavia i protagonisti sono anche i pregiati vini di questa magnifica terra: il Barolo, il Barbaresco, il Roero, il Nebbiolo, il Dolcetto, la Barbera, la Favorita, l'Arneis e il Moscato; vini che hanno reso internazionale il territorio langarolo

Un'infinità di prodotti che rendono ancor più speciali le terre che li producono, un motivo in più per visitare questa affascinante zona del Piemonte.
Alcune specie di tartufo
Il Tuber magnatum Pico: chiamato volgarmente Tartufo bianco pregiato, è la specie di tartufo più preziosa, cresce da settembre ottobre sino a gennaio.
Tuber melanosporum: noto comunemente come Tartufo nero pregiato, è una specie rara, considerata eccellente. Matura in inverno.
Tuber brumale var. moschatum: chiamato comunemente tartufo moscato, si presenta molto simile al Tuber brumale, ma ne differisce per la qualità. Specie non comune e di un certo pregio che cresce in autunno.
Tuber aestivum: conosciuto tra gli esperti di tartufo come "Scorzone", matura nel periodo estivo (da qui il nome). Considerato buono ma non particolarmente pregiato.
Tuber uncinatum Chatin: molto simile al Tuber aestivum, matura in autunno (da ottobre a dicembre) ed il suo nome deriva dalle creste delle spore che appaiono a forma di uncino
Tuber Brumale: cresce nel periodo invernale, da novembre fino a marzo. Ha un buon sapore, tuttavia il suo valore commerciale non è molto elevato. Spesso lo si cucina associato al tartufo nero pregiato.
Tuber borchii: è un tartufo poco pregiato, simile d'aspetto al Tuber magnatum. Cresce dall'autunno inoltrato fino a giugno. Viene chiamato volgarmente bianchetto o marzuolo.
Tuber macrosporum: cresce generalmente d'estate o all'inizio dell'autunno, e viene chiamato comunemente tartufo nero liscio.